Il volontariato
Beh, anzitutto si può tranquillamente dire che in
associazioni come la
nostra il volontariato è il fulcro attorno al quale ruota tutta
l’organizzazione socio-assistenziale e che è grazie a questo che riusciamo
a portare avanti tutte le nostre attività. In cambio delle loro opere i
confratelli e le consorelle, così vengono chiamati gli iscritti alle
Misericordie, non chiedono altro che un semplice “GRAZIE”, tanto che anche
nello statuto della nostra Misericordia è scritto:
“Il volontariato è la divisa morale dei confratelli in ogni loro
prestazione di attività. E’ fatto espresso divieto per i confratelli
l’accettare qualsiasi forma di compenso.
Il confratello di Misericordia riceve dall’assistito la propria ideale
retribuzione solo nella coscienza del dovere compiuto e lo ringrazia con
l’espressione tradizionale delle Misericordie: “CHE IDDIO GLIENE RENDA
MERITO”. Al solo fine di promuovere una sana emulazione nelle opere di
carità e di servizio potranno essere concesse ai confratelli distinzioni
aventi puro carattere morale.” (art.12)
Come già succedeva sin dalla metà del XVII secolo per sostenere le
attività dell’associazione anche oggi i confratelli contribuiscono sia dal
lato socio-assistenziale sia da quello economico con una piccola quota
associativa annuale che va a sostenere le spese assicurative diventate
obbligatorie. Per iscriversi alla Venerabile Arciconfraternita di
Misericordia di Sarteano e diventare suoi volontari è necessario
presentare domanda scritta controfirmata da almeno due confratelli al
Magistrato. Al riguardo riportiamo altri due articoli dello statuto della
nostra Misericordia:
“Tutti gli iscritti sono chiamati con il nome di confratello e consorella.
Questi si suddividono in tre categorie: confratelli aspiranti; confratelli
effettivi; confratelli sostenitori.” (art.13)
“I confratelli godono dei seguenti diritti:
- hanno la preferenza in tutti i concorsi indetti dall’ente, trovandosi a
parità di punteggio con altri candidati ed in tutti gli atti di
beneficenza e servizi che la Venerabile Arciconfraternita di Misericordia
di Sarteano assolve;
- alla loro morte vengono accompagnati alle rispettive Chiese locali per il
servizio religioso e tumulati nel Cimitero.” (art.16)
Diventare volontario non deve spaventare ma bisogna essere consapevoli che
si ha a che fare con persone bisognose, quindi dobbiamo sentire e credere
in ciò che facciamo oltre che ad essere disposti a concedere un po’ del
nostro tempo. Il volontario può avere varie occupazioni all’interno della
nostra associazione e non necessariamente di servizio attivo su di
un’unità mobile di soccorso ma anche di trasporto sanitario, sia esso di
pazienti o di materiale da analizzare, fare compagnia agli anziani della
nostra casa di riposo o coinvolgerli in piccole escursioni.